Claudio Santamaria canta l’amore

Santamaria ha interpretato le canzoni d’amore più celebri del repertorio cantautoriale italiano.

Attore di indiscusso talento, Claudio Santamaria emoziona e convince anche come cantante. Con il concerto “Le canzoni dell’Amore” ha avuto inizio nella Chiesa San Pio X in Molfetta, nella serata di ieri, sabato 21 gennaio, “Prospettive Musicali”, la rassegna organizzata e promossa dalla Parrocchia San Pio X, dall’Orchestra ICO Magna Grecia e dall’Accademia Musicale Wagner di Molfetta.

Il festival, diretto da Luigi Facchini e Giovanni Orsini, si è aperto con un successo clamoroso. Sold out per il primo dei sette eventi in programma, che ha visto la partecipazione di un pubblico rapito dall’intensità e dall’originalità con cui Claudio Santamaria, accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia, diretta con grande brio dal Maestro Piero Romano, ha saputo interpretare alcune delle canzoni d’amore più significative e toccanti di sempre.

«Sono lieto di dare al nutrito pubblico di stasera – ha dichiarato don Vincenzo Di Palo, Parroco di San Pio X, in apertura –  il mio caloroso benvenuto. Qualcuno potrebbe pensare che una chiesa non sia un luogo idoneo ad accogliere eventi profani ma, non è cosi. La musica è arte! E ogni arte avvicina a Dio. Nello specifico stasera si canterà l’amore. San Giovanni ci ricorda che “chiunque ama, ha conosciuto Dio perchè Dio è Amore”. Dunque, chi ama e canta l’amore incontra Dio.».

“Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco ha aperto un concerto capace di toccare tutte le corde dell’amore, quello carnale e quello spirituale, in un crescendo di vibranti emozioni generate da un repertorio in cui hanno trovato spazio i brani di Sergio Endrigo, Enzo Iannacci, Giorgio Gaber, Franco Battiato, con la sua versione de “La canzone dei vecchi amanti” scritta da Jaques Brel,  Domenico Modugno, Adriano Celentano e l’immancabile Rino Gaetano.

Con “Sfiorivano le viole”, Claudio Santamaria ha rievocato la sua interpretazione di Rino Gaetano nella Fiction Rai “Ma il cielo è sempre più blu”, un ruolo che lo ha definitivamente consacrato tra i più validi attori a tutto tondo non solo del cinema, ma anche della televisione italiana.

«Sfiorivano le viole – spiega il direttore d’orchestra Piero Romano – possiede un testo di una forza dirompente, che diventa centrale quanto la musica e con essa si fonde. Le parole raccontano di un amore che trascende e magnifica l’unione tra due persone».

Tra musica e parole, Claudio Santamaria ha inserito anche la poesia, declamando versi di Dante Alighieri, Alda Merini, Erri De Luca e Woody Allen e regalando ai presenti momenti di altissimo valore culturale.

Tra gli applausi scroscianti del pubblico, a cui Santamaria e l’ICO Magna Grecia hanno dedicato un bis d’eccezione eseguendo “La libertà” di Giorgio Gaber, anche quelli del sindaco di Molfetta Tommaso Minervini e dell’assessore alla Cultura Giacomo Rossiello, in rappresentanza del Comune di Molfetta, che ha concesso il patrocinio istituzionale della rassegna.

 “Prospettive Musicali” dà appuntamento al prossimo 13 febbraio con “Canzone d’Amore”, che vede in scena l’ICO Magna Grecia con Natalie Clein al violoncello e Piero Romano nelle consuete vesti di  direttore d’orchestra.

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